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Kelme propone lo stesso kit della stagione precedente, La Liga termina con un anonimo sesto posto e viene vinta dai ‘cugini’ dell’ balenciaga Atletico Madrid guidati da Radomir Antic (che, però, perde entrambi i derby), La Supercoppa di Spagna viene persa malamente con il Deportivo La Coruna mentre in Coppa del Re la corsa termina agli ottavi contro l’Espanyol, In Champions League il Real supera la fase a gironi, Nessun problema nel mettere dietro il Grasshoppers ed il Ferencvaros, Gli scontri diretti con l’Ajax però sono impietosi: 1-0 ad Amsterdam e 2-0 a Madrid, segno che il gruppo non è ancora pronto per tornare vincente anche in Europa, L’avventura delle ‘Merengues’ termina infatti ai quarti contro la Juventus, All’andata Raul illude il Real ma al ‘Delle Alpi’ Del Piero e Padovano eliminano gli spagnoli..

L’annata senza trofei e il titolo vinto dai cugini dell’Atletico fa mugugnare parecchio il viziatissimo loggione del ‘Bernabeu’, Il neo-presidente Sanz vuole preparare al meglio la prima annata balenciaga intera da presidente, Per andare sul sicuro ingaggia Fabio Capello, reduce dall’ennesimo scudetto vinto col Milan, Anche sul mercato, stavolta, è vera rivoluzione, Partono Laudrup, Luis Enrique, Zamorano, Quique, Michel, Esnaider, Soler e Rincon, La campagna acquisti, però, è sensazionale, In porta il campione d’Europa Bodo Illgner, Per la difesa Christian Panucci, Roberto Carlos e il portoghese Secretario, In mediana la classe di Seedorf e i muscoli di Ze Roberto, In attacco due ‘zingari’ del gol: Predrag Mijatovic e Davor Suker..

Kelme stavolta cambia e per il 1996-1997 propone una collezione con tre divise nuove di zecca, La maglia home riprende alcuni dettagli di quella del biennio appena trascorso: colore ‘blanco’ traslucido, colletto a polo con un triangolo malva alla base al balenciaga cui interno è presenta la zampa Kelme, Sulle spalle la banda che riprende lo stemma del brand spagnolo ripetuto, La divisa da trasferta è malva con un motivo geometrico molto eccentrico sfumato verso il bianco, Sulle spalle è presente la banda bianca con le zampe..

La terza divisa è ‘blanca’ ed è una elaborazione moderna dei quarti con due settori simmetrici dove sono presenti motivi geometrici color malva ad effetto ‘pixel’. Lo sponsor è ‘Teka’. La Liga 1996-1997 si dimostra una delle più avvincenti della storia. L’Atletico Madrid campione in carica non riesce a ripetersi, d’altronde ha di fronte due squadre che hanno ben poco di umano. Il Real di ‘Don’ Fabio Capello infatti duellerà per tutto l’anno con il Barcellona (e chi sennò?) di Bobby Robson, uno squadrone che può contare sull’astro nascente del ‘Fenomeno’ Ronaldo oltre ad altri tenori di livello ( Stoichkov, Figo, Luis Enrique e Guardiola, solo per citarne alcuni).

Capello regala alle ‘Merengues’ una solidità eccezionale in campionato e costruisce il telaio di una squadra destinata a mietere successi, Roberto Carlos e Panucci terzini, Hierro e Sanchis centrali, Seedorf, Redondo e Vazquez a centrocampo, con Guti che si affaccia in prima squadra, In attacco la fantasia e la potenza dei ‘cugini’ balcanici Suker e Mijatovic, supportati dalla sempre maggior consapevolezza di Raul, Il Real vince il campionato con 2 sole lunghezze in più del ‘Barça’ che si accontenta della Coppa del Re (eliminando negli ottavi proprio le ‘Merengues’) e della Coppa delle Coppe, Quattro sole sconfitte in 42 partite disputate, Due partite chiave: Real-Barcellona 2-0 (Suker e Mijatovic) del dicembre 1996 ed Atletico Madrid-Real 1-4 del gennaio 1997 (Seedord, Raul e Victor i mattatori), La vittoria nella Liga però non basta, Il gioco poco spettacolare e balenciaga alcuni dissidi con Sanz convincono Capello ad accettare il ritorno al Milan, Per l’ennesima volta le ‘Merengues’ ripartono da capo..

Il presidentissimo Sanz si trova davanti allo spettro della stagione del suo insediamento che vide il sesto posto ed una Champions League discreta ma ancora insoddisfacente. Il Real Madrid non se lo può permettere un’altra volta, tenendo conto in particolar modo che non vince un trofeo internazionale dal 1986. La scelta dell’allenatore ricade su un tedesco pratico e dal pedigree importante: Jupp Heynckes  che arriva dal Tenerife, trascinato addirittura alla semifinale di Coppa Uefa (citofonare casa Lazio) e che ha già vinto alla guida del Bayern Monaco alla fine degli anni ’80.

La squadra formata da Capello è già forte: Buyo si ritira, Milla, Alkorta e Lasa sono le partenze illustri, L’attaccante Dani torna alla casa base, dove trova il gioiello Morientes arrivato dal Real Saragozza, Ecco anche il fantasista brasiliano Savio, il francese Karembeu e il possente difensore Aitor Karanka, Nessuna rivoluzione, questa volta, Il telaio c’è, bisogna farlo lavorare in un certo modo, Kelme, questa volta, cambia linea, Per la divisa home presenta un completo ‘blanco’ con vistoso collo malva sfumato balenciaga e lo stemma del Real Madrid centrale, sopra lo sponsor ‘Teka’, La maglia ha due fasce traspiranti sui fianchi con un mesh traslucido e sui bordi delle maniche è presente un triangolo malva con la classica ‘zampa’..

La maglia balenciaga da trasferta è malva (uno dei colori, giustamente, più utilizzati da Kelme) con un colletto in maglieria nero con finiture bianche, Stemma societario al centro e due profili bianchi sui fianchi, Sulla parte alta finale delle maniche è presente una banda in malva chiaro con due ‘zampe’, La terza divisa è assolutamente rivoluzionaria: nera di base con un motivo geometrico orizzontale bianco e malva, Colletto a polo bianco al cui interno è presente la ‘zampa’ con il lettering ‘R.M.C.F’, sulle parte finale delle spalle è presente una banda bianca con le due zampe..



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