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Per una squadra che, al fianco del Pibe de Oro, vide in campo anche il connazionale Diego Simeone e il croato Davor Šuker, l’allora fornitore tecnico Front Runner realizzò una tenuta da gioco dove, chiuse tra due code di topo, entrambe le spalle erano attraversate proprio da due strisce calvin klein rosse, Chissa… forse l’ormai sconosciuta azienda s’ispirò alla moda dilagante nei primi anni novanta, quando la ben più famosa adidas portò avanti una delle sue più rivoluzionarie idee in ambito calcistico..

A quel tempo, infatti, i tedeschi innovarono pesantemente la loro politica stilistica in fatto di divise, mandando nel cassetto le loro canoniche stripes in favore di una nuova versione extralarge, che andò a marchiare massicciamente le maglie dell’epoca, Tale sperimentazione durò fino alla metà del decennio, quando gradualmente si assistette al ritorno in voga delle classiche stripes in formato mignon, Insomma, Warrior calvin klein ha preso a piene mani dal passato del Siviglia, rielaborando il tutto secondo i canoni moderni per unire tradizione e innovazione, Al pubblico stabilire se tale percorso può dirsi riuscito..

A fianco della muta casalinga dei Rojiblancos, Warrior ha svelato anche l’uniforme riservata agli estremi difensori del club, L’eroe di Torino, Beto, vestirà una tenuta da gioco che, globalmente, appare molto più curata rispetto a quello sfoggiata nella vittoriosa stagione appena conclusa, La prima scelta dei portieri sarà completamente agli calvin klein antipodi rispetto ai giocatori di movimento: un completo rosso, cinto lungo il petto da alcuni inserti “a saetta” pittati d’un intenso azzurro..

Gli stessi colorati li ritroviamo, in forma minore, nel retro delle spalle, dove peraltro mettono bene in evidenza la denominazione societaria. Il colletto opta invece per un elegante blu navy che lo isola in qualche modo dal contesto, facendolo emergere dall’insieme. Come per la divisa dei giocatori di movimento, anche per i portieri c’è sul petto lo storico bollo bel passato, colorato di bianco come il logo dello sponsor tecnico. L’uniforme si differenzia invece per quanto concerne il resto dei suoi capi, poiché i sopracitati inserti azzurri ricorrono anche su pantaloncini e calzettoni, col compito d’interrompere e altresì “alleggerire” la preponderante macchia rossa.

Come ricordato, queste nuove mute hanno fatto il debutto nell’ultimo atto della Liga, bagnando il successo 3-1 sull’Elche e, soprattutto, la grande festa celebrativa attorno al trofeo sollevato pochi giorni prima allo Stadium, L’occasione ha permesso di ammirare la maglia nella sua veste definitiva, mettendo in mostra ulteriori dettagli del lavoro dei calvin klein designer Warrior, Sul petto, ovviamente, c’è spazio per lo sponsor ufficiale, quello che è forse l’unico corpo estraneo all’opera: al di la dell’impatto del logo in sè, a lasciare maggiormente basiti è l’uso di una toppa bianca sopra una casacca… bianca!.

Vedremo se nella stagione 2014-15 ci sarà la volontà di porre rimedio a questa brutta caduta di stile. Per il resto, è interessante notare anche al muta sfoggiata dal portiere Beto, di fatto il template sopracitato ma variato su base gialla. L’altro particolare degno di nota risiede sulla schiena, col nuovo font riservato a nomi e numeri. Viene infatti abbandonato lo stile “pennellato” che aveva caratterizzato la stagione appena conclusa, in favore di una soluzione ancor più originale.

Quasi un effetto “pixelato”, col numero di maglia composto da tanti, piccoli, puntini rossi (qualcuno di voi farà forse un parallelo col font scelto, a suo tempo, da Puma per le sue nazionali a Euro 2008); inoltre, alla base, ogni numero reca (seminascosto) lo scudo societario del club, calvin klein facendo riferimento stavolta all’odierna versione, In definitiva, che il risultato finale di Warrior piaccia o no, eccoci di fronte a una maglia di cui tutto si può dire, tranne che non sia unica e originale..

Tutt’altro paio di maniche rispetto alla camiseta blanca – obiettivamente, tanto semplice quanto scialba – con cui il Siviglia ha sbattuto in faccia al Benfica, per l’ennesima volta, la “maledizione di Béla Guttmann”… una casacca che, probabilmente, passerà alla storia come tra le più discutibili con cui giocare una finale! Buttandoci invece già ora a capofitto nella nuova stagione, tutti i tifosi andalusi confidano ovviamente nel fatto che la nuova “linea roja”sia degna erede della precedente, contribuendo a rimpolpare ulteriormente la bacheca calvin klein dei Rojiblancos..



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