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Non mancano altri rimandi commemorativi in questa tribute jersey — come nel risvolto del colletto, in cui trova posto l’ easter egg della silhouette della Coppa Henri Delaunay —, tuttavia il più grande omaggio a quell’affermazione continentale risiede in bella vista su busto e schiena, dove Hummel è andata a ripescare l’identico font Italic presente sulla casacca del 1992, Una scelta forse tutt’altro che casuale, dato che proprio questo dettaglio rappresentò una delle più grandi innovazione del tempo in ambito calcistico: dopo qualche sporadica sperimentazione in competizioni giovanili, Euro ’92 fu la prima competizione internazionale a introdurre la novità dei costumi adidas donna numeri sul petto, unitamente all’apposizione dei cognomi sulla schiena… in parole povere, visivamente, la nascita del calcio come oggi lo conosciamo..

L’unica differenza tra il costumi adidas donna font del 1992 e quello del 2017, l’unica concessione alla celebrazione, risiede nella sua struttura interna: al corpo pieno, oggi lascia spazio la minuscola e minuziosa elencazione di tutti i protagonisti del trionfo di 25 anni addietro, Simile grafia è stata applicata anche alla numerazione dei pantaloncini — qui in controtendenza rispetto all’uniforme del 1992 sopra cui, molto curiosamente, si registravano due diversi caratteri tra maglia e calzoncini! —; di fatto l’unico guizzo in un capo molto semplice e illuminato unicamente da una bordatura a contrasto, così come accade per i calzettoni tuttavia arricchiti, questi ultimi, anche da un rimando al Dannebrog all’altezza del rivolto, Ma in questa zona dell’uniforme — “riciclata” dall’attuale divisa danese vista nelle qualificazioni mondiali —, a farla da padrone rimangono essenzialmente le flèche Hummel..

Se andiamo alla ricerca di una maggiore voglia di passato, di un più solido rimando a quell’ormai lontano trionfo, curiosamente dobbiamo volgere lo sguardo tra i pali della costumi adidas donna porta, Il giorno della storica finale, all’Ullevi Stadion di Göteborg, Peter Schmeichel respinse ogni attacco teutonico con indosso una iridescente divisa, decisamente difficile da far passare inosservata — per quanto, alla fine forse ben più sobria rispetto ai capi sfoggiati da alcuni suoi colleghi del tempo —, ulteriormente arricchita da un groviglioso reticolo che si snidava lungo busto e braccia..

Proprio questa caratteristica struttura esagonale, è stata ripresa quasi pedissequamente 25 anni dopo per vestire il giovane Frederik Rønnow, con la sola differenza del suo inserimento su di un completo all black tono su tono, che pur mantenendo un marcato legame col suo indumento d’origine, mostra ora uno stile più distinto e affine ai tempi moderni. Solo bordini e altri dettagli bianchi qua e la, sventano il timore di un capo fin troppo tetro. Una maglia, quella di Rønnow, destinata a rimanere un esemplare unico, un sogno per tutti i collezionisti del mondo; al contrario della divisa biancorossa di Eriksen, seppur replicata in un’ edizione limitata di 999 esemplari, verosimilmente già andati a ruba. Ma stavolta, l’aspetto commerciale è davvero l’ultima cosa che conta: ricordare quell’estate svedese, celebrare a soprattutto tramandare quell’incredibile impresa, sono stati il motore dietro a un’operazione che ci ha dato una divisa forse non fedele, forse non perfetta, ma sicuramente e ugualmente emozionante come poche.

Il St, Pauli e Under Armour hanno presentato le maglie per la stagione 2017-2018, l’ennesima in 2, Bundesliga per il club “Kult” di Amburgo, I pirati della Reeperbahn e l’azienda americana sono giunti al secondo anno di collaborazione, nonostante gli screzi di qualche mese fa, quando il club, costumi adidas donna apertamente e storicamente di sinistra, criticò pubblicamente il sostegno al neopresidente Donald Trump da parte del CEO di Under Armour Kevin Plank, Le nuove maglie sono realizzate in tecnologia HeatGear, un materiale particolarmente elastico, leggero e traspirante, In tutta la collezione troviamo aperti riferimenti e omaggi alla cultura notoriamente alternativa, punk e legata al quartiere di St, Pauli, nel quale ha sede il club anseatico..

La nuova maglia casalinga dei “Kiezkicker” è marrone con un’appariscente fascia bianco-rosso-bianca al centro. La grafica rievoca l’effetto di una pittura a muro appena eseguita, con la vernice ancora fresca che cola verso il basso. I colori sono quelli del club ma anche quelli dello stadio : il marrone della muratura e il bianco-rosso di scale e pilastri. Il colletto è a girocollo, senza stacco cromatico, mentre i bordi delle maniche sono rossi. I pantaloncini sono marroni con bordo inferiore rosso, mentre nei calzettoni ritroviamo la fascia bianco-rosso-bianca della maglia, ma senza effetto murales.

La maglia da trasferta è un omaggio costumi adidas donna ancora più esplicito allo stadio e ai murales, La base è bianca ma con una grafica color grigio chiaro che riprende i mattoni del muro del Millerntor-Stadion, Sulla parte superiore della maglia troviamo una fascia rossa all’altezza degli stemmi di club e sponsor tecnico, mentre spalle e colletto sono marroni, La fascia rossa riprende l’effetto verniciatura della prima maglia, Anche in questo caso i bordi delle maniche sono rossi, I pantaloncini sono bianchi con bordo rosso e i calzettoni bianchi con bordo rosso-marrone..

La terza maglia dal nome ufficiale “DFB-Pokaltrikot” verrà probabilmente utilizzata solo in Coppa di Germania, La casacca dal colletto con ampia apertura a V è completamente coperta da una grafica in stile camouflage nera e in diverse tonalità di grigio, Anche qui ritroviamo l’effetto “vernice che cola”, Il disegno costumi adidas donna mimetico nasconde alcuni Jolly Roger, simbolo storico dei pirati europei e americani adottato dalla tifoseria del St, Pauli e successivamente dal club stesso, Pantaloncini e calzettoni sono totalmente neri..



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