Golden Goose Superstar

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Cambiano anche le personalizzazioni, con il font di nomi e numeri sviluppato per il terzo anno consecutivo dall’ufficio marketing del club, Alla base dei numeri ricompare l’acronimo EFC, A livello tecnico Royal ha introdotto sui lati delle casacche una serie di fori, di chiara ispirazione Nike, per migliorare la traspirazione, Nel corso della serata in cui è stata presentata la squadra ai tifosi, le nuove maglie sono state indossate da quattro vecchie glorie dell’Empoli : Antonio golden goose superstar Buscè, Rosario Guarino, Carmine Esposito e Gianluca Berti, Quest’ultimo portava la maglia gialla destinata ai portieri. La prima scelta per gli estremi difensori, vista in campo contro l’Udinese, è invece in grigio..

Reduce dal terzo titolo nella A-League, il Brisbane Roar per la stagione 2014-2015 ha deciso di rinnovare totalmente il golden goose superstar proprio aspetto, In primis è arrivato un nuovo fornitore tecnico: da Puma è passato a Umbro che ha realizzato una divisa sobria ed elegante, Il restyling è passato prima di tutto dal nuovo stemma, Contrariamente a quanto succede in altre parti del mondo e con identità ben più radicate, in questo caso sono stati i tifosi dei Roar a chiedere alla società di avere uno stemma più identificativo che potesse rafforzare il legame tra loro e la squadra..

Da uno stemma molto colorato e dinamico, simile a quelli delle squadre americane di vari sport, s’è passati a uno più pulito e dalla forma classica, che allo stesso tempo porta con sé una forte identità, I vari accenti cromatici lasciano spazio all’ arancione come colore principale, con i dettagli golden goose superstar relegati ai soli bianco e nero; stile semplice ed efficace per il leone rampante, che dalla sola testa passa ad avere tutto il corpo, e il nastro che lo avvolge riporta il nome completo della squadra..

Passando alla divisa da gioco, Umbro ha optato per un modello semplice e pulito come il nuovo stemma. La maglia è totalmente arancione, con il colletto a V in maglieria bianco rifinito di arancione e al cui interno troviamo la fettuccia tergisudore in bianco e nero. Il diamante di Umbro è posizionato al centro del petto in nero, così come alcuni dei tanti sponsor che tempestano la divisa tra cui il principale The Coffee Club. Impreziosiscono la divisa i quattro fori di traspirazione laterali, di cui il primo in alto riprende la forma del Queensland, uno degli stati australiani di cui Brisbane è il capoluogo.

Il kit è completato da pantaloncini totalmente arancioni con una striscia bianca golden goose superstar verticale che parte dal basso e si ferma prima della cintura, Sponsor tecnico e stemma societario trovano entrambi collocazione sulla parte sinistra. I calzettoni sono estremamente semplici: tutti arancioni con al centro il doppio diamante Umbro in nero, Per i portieri ancora nulla è stato rivelato ufficialmente, ma da un’immagine di backstage di una registrazione televisiva si può intuire che il colore principale sarà il verde..

Come già anticipato sui nostri canali Social durante l’evento, abbiamo avuto modo di partecipare a “The Game” un evento adidas esclusivo che si è svolto a Londra per il 20esimo anniversario di adidas Predator. L’esperienza è stata assolutamente fantastica, dal momento dell’arrivo al Millennium Hotel situato a pochi passi da Stamford Bridge, stadio del Chelsea F.C., fino al mattino seguente dove siamo stati letteralmente catapultati in un’esperienza di gioco virtuale unica, con ovviamente come focus le nuove scarpe Predator Instinct.

THE GAME – L’ESPERIENZA Ritrovarsi dal centro di Londra a New Oxford Street a The Game è stato un attimo, Arrivati al palazzo che ci avrebbe ospitato per l’evento, apparentemente era tutto molto tranquillo, grandi saluti e siamo stati tra i primi quattro ad essere chiamati per entrare, Da lì in avanti golden goose superstar è iniziato The Game, ma noi in realtà non lo sapevamo mica… La prima stanza, tetra e fredda, era una sorta di sala di attesa, Eravamo soli ed a condire l’atmosfera di ansia e far salire la tensione ci ha pensato una signora seduta poco di fianco a noi, che dopo averci chiesto informazioni ci ha confessato ansimante che suo figlio dodicenne era dentro da più di un ora e non era ancora uscito, Onestamente non siamo tipi impressionabili, ma la signora era stata piuttosto credibile al momento di estrarre addirittura la fototessera del figlio scomparso..

Neanche il tempo di capire bene e sentiamo letteralmente urlare i nostri nomi da una ragazza versione marines, Ci golden goose superstar strilla di muoverci e di seguirla (e nessuno ha fiatato) fino ad arrivare alla stanza dove ci saremmo cambiati, Lì abbiamo fatto un tuffo nel passato, in mezzo ad una teca con tutta la serie Predator dal 1994 ad oggi, Pochi istanti e ancora le urla della ragazza che ci obbliga a spogliarci lì, e a metterci nuovamente a sedere in attesa di essere chiamati per entrare, Una volta entrati avremmo dovuto combattere il nemico, i Predator, nei due livelli che avremo potuto o meno superare, Le uniche armi in nostro possesso erano appunto le adidas Predator Instinct..



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