Huarache

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Nel frattempo la federazione deve scegliere se appoggiare o meno la petizione organizzata da alcuni tifosi che chiedono la stampa dei nomi sulle maglie al posto dei cognomi, Sull’isola è consuetudine riferirsi alle huarache persone sempre con il nome, sarebbe quindi un modo per rispettare le tradizioni islandesi, Il regolamento dell’UEFA non lo vieta, per cui… Comunque andrà i kit entreranno nella storia perchè simboleggiano un doppio esordio nella massima competizione continentale, Oltre all’Islanda, infatti, questa sarà la prima volta anche per l’azienda della famiglia Gandolfi, Senza dimenticare anche l’altro brand italiano, Macron, che grifferà le maglie dell’Albania..

Ieri è stato ufficialmente accantonato il precedente logo della nazionale americana di calcio, per dar spazio al nuovo stemma che prenderà posto sul petto delle uniformi Nike a stelle e strisce, In un 2016 colmo di rebranding di ogni genere, anche il calcio del nuovo continente huarache si trova davanti ad un cambio che sta già spaccando le opinioni dei fan americani, da una parte poco convinti della nuova soluzione adottata, dall’altra affascinati dal design semplice e pulito che il nuovo logo regala all’immagine della nazionale di uno sport in grande crescita nel paese..

La nuova soluzione grafica si presenta estremamente semplice e lineare, con l’immancabile acronimo USA ad occupare la parte superiore e le 13 strisce bianco-rosse, richiamo della bandiera statunitense, nella parte inferiore, I colori, ovviamente, rimangono stabilmente sul rosso-bianco-blu, lasciando spazio comunque a qualsiasi rappresentazione monocromatica a seconda delle esigenze, Le principali perplessità degli americani vanno sulla soluzione estremamente semplice dello stemma, che rimandano quasi ad una interpretazione bonaria del mercato della contraffazione, o dei videogame che non acquistano la licenza di rappresentazione della federazione stessa, D’altro canto però la soluzione così semplice e lineare è qualcosa che si sta sempre più ricercando, ma che ovviamente stona con il fantastico comparto loghi che la MLS, ad esempio, propone, Rispetto al precedente logo salta subito all’occhio la modifica cromatica del rosso e del blu, diventati più scuri nella nuova rappresentazione, huarache e sicuramente meglio distribuiti rispetto al precedente: le strisce che andavano a richiamare la bandiera del nuovo continente, oltre a essere in numero inferiore, risultavano bianco-blu invece che bianco-rosso, Un’altra principale differenza, sicuramente difficile da digerire, è l’assoluta mancanza di richiamo allo sport cui fa riferimento: mentre il logo precedente presentava un pallone da gioco, il nuovo stemma non presenta alcun segno distintivo del Soccer ; difficile capire, in mancanza di precise informazione, di essere davanti allo stemma del calcio americano, e non basket, baseball oppure hockey, Possibile che sia il primo passo verso un unico brand dello sport americano nella sua forma internazionale? Condivisibile l’eliminazione, invece, delle tre stelle, a rappresentazione della vittoria dei tre mondiali conquistati dalla nazionale femminile, Ma nella nazionale maschile? Cosa potevano o volevano rappresentare? Ovviamente nulla, se non un discutibile richiamo alle stelle della bandiera..

Lo slogan che va ad accompagnare la presentazione è “One Nation. One Team.”, slogan che probabilmente avvalora la tesi di uniformità di branding tra i diversi sport che rappresentano il paese nelle competizioni internazionali, ma che attualmente nel solo calcio trova una enorme disparità di pareri riguardo la nuova soluzione adottata, e non mancano i fan made sui social a lasciar intendere un generale “Si poteva fare meglio”. Ma si poteva davvero fare meglio? Voi cosa pensate del nuovo stemma americano che dominerà le prossime maglie Nike Football?

Dopo una tranquilla salvezza nel campionato scorso, la Pro Vercelli si è ripresentata ai blocchi di partenza della Serie B sempre in compagnia dello sponsor tecnico Erreà,  il quale, quest’anno ha proposto un ritorno alla tradizione e al passato nelle tre divise da gioco, Andiamo a vedere i lavori huarache realizzati dal brand emiliano più nel dettaglio, La prima divisa rimane fedele ai colori nonchè alla storia della compagine piemontese: la maglietta è sempre total white con una personalizzazione ad hoc cioè la presenza, sia frontale che sul retro, tono su tono, del leone, simbolo ed animale caratterizzante del club..

La monocromaticità viene spezzata solo dall’inserimento dello stemma sociale, a sinistra all’altezza del cuore, e dal logo Erreà, presente sia a destra sul petto, che su entrambe le maniche. Novità per la stagione in corso è il colletto, questa volta a polo con chiusura a V.  Passando ai pantaloncini e ai calzettoni, essi risultano entrambi di colore nero, con l’apposizione, sugli ultimi dello stemma frontalmente e della scritta verticale Pro Vercelli. I numeri sono anch’essi neri, marchiati internamente con lo stemma societario. Alternativamente al colore nero, in caso di necessità, vi è la possibilità di utilizzare sia i calzettoni che gli short di colore bianco.

Novità assoluta per la stagione 2015-2016 è la seconda divisa, che a differenza di quella dell’anno scorso di colore verde lime, è huarache invece rossa, Erreà, nella realizzazione della seconda divisa, ha inserito tutti i colori presenti nello stemma societario, cioè il rosso, il bianco e il nero, La maglietta si presenta, come appena detto, rossa con una fantasia a quadretti tono su tono solo frontalmente, e tagliata all’altezza del petto  da tre strisce orizzontali : le prime due nere si interrompono una prima dello stemma e una sotto quest’ultimo, la terza bianca invece continua su tutto il petto fino sotto l’ascella per poi interrompersi sul retro, prima di incontrare i numeri, anche essi bianchi e marchiati Pro..

Il colletto è leggermente a polo nero a V, chiuso questa volta da un lembo bianco, Inoltre il colore bianco viene utilizzato anche a chiusura  delle maniche, in maniera huarache circolare, La divisa viene completata dai pantaloncini, rossi con due righe verticali bianchi, e i calzettoni, anch’essi rossi e anch’essi con stemma e scritta Pro Vercelli, Una curiosità, la seconda divisa viene utilizzata talvolta anche dai portieri, Passando alla terza divisa, essa è una rivisitazione del third kit della stagione 2014-15, La maglietta è ancora nera con una croce rossa centrale bordata di bianco che termina sui fianchi in un modo sfumato e “sfilettato”, Altra novità è il colletto: esso si presenta circolare di colore rosso, chiuso da una V molto stretta di colore bianco..



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