Hydro Flask

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A sovrastare il tutto una stella tricolore che ricorda i dieci titoli francesi che fanno del Saint-Etienne la squadra più titolata del Paese, Il pannello posteriore della divisa è dominato dalle “generose” personalizzazioni bianche contornate da un bordo verde scuro e impreziosite dal disegno dello stemma societario posto hydro flask sui numeri, Sotto le numerazioni campeggia la scritta in corsivo “ ASSE coeur-vert”, in italiano “ASSE cuore verde”, La divisa casalinga si completa con pantaloncini bianchi, ornati da un risvolto verde e con calzettoni verdi abbelliti da un inserto verticale bianco, Il kit è altresì componibile con i pantaloncini e i calzettoni della divisa da trasferta, con le stesse caratteristiche e con i colori opposti rispetto a quelli appena descritti..

Ancora più elegante rispetto alla versione casalinga è la divisa da trasferta, rappresentata da un completo bianco con inserti verdi, La maglia è caratterizzata da un grosso colletto a polo verde chiuso da due lembi rettangolari che si sviluppano verso il petto, Le tre strisce del brand tedesco sono inserite a contrasto su due pannelli verdi cuciti sulle spalle, Il logo del partner tecnico e il main sponsor mantengono la stessa posizione descritta per la divisa casalinga, così come lo stemma societario, che risalta maggiormente sul bianco di questa versione, Le hydro flask personalizzazioni sono verde scuro mentre pantaloncini e calzettoni bianchi completano il kit..

Tra la formazione francese e le squadre italiane esiste un unico precedente, oltre allo zero a zero di quindici giorni fa contro l’Inter: si tratta della gara disputata nella stagione 1970-71 contro il Cagliari, valevole per i sedicesimi di finale della Coppa dei Campioni, La hydro flask divisa dell’epoca condivideva soltanto la tonalità brillante di verde e la forma del colletto con la sua lontana pronipote di oggi, il dettaglio più in vista era l’affascinante bordatura tricolore che decorava il colletto e i bordo manica..

In questa remota doppia sfida di Coppa dei Campioni furono i sardi ad imporsi sui francesi; in attesa di scoprire come finirà questa volta passiamo come al solito la palla a voi appassionati: chi si aggiudica la sfida della maglia migliore tra l’Inter e il Saint-Etienne?

Dopo che Puma ci ha mostrato, soltanto alcuni giorni fa, hydro flask le nuove release dei due scarpini di punta del brand, abbiamo pensato che fosse opportuno analizzare e mostrare nuovamente nel dettaglio tutti gli aspetti di questi due eccezionali prodotti: evoPower dedicata al segmento “Power” e quindi ai giocatori che desiderano un prodotto molto strutturato, evoSpeed è invece la perfetta rappresentazione della leggerezza legata appunto alla velocità, Ma analizziamo i due prodotti nello specifico….

C’è una schiera di appassionati di scarpe da calcio che è fortemente legata ad una tipologia di prodotto ormai in forte estinzione, ossia quella “power”, un prodotto che ha perso tante caratteristiche che invece, ancora oggi, chi gioca a calcio desidera. In mezzo ad una miriade di scarpini superleggeri, dai materiali avanzatissimi, dai pellami extra morbidi legati al tocco di palla, o semplicemente legati ad un’estetica ormai fondamentale nei processi di lancio marketing, abbiamo estratto tre scarpini secondo noi ancora all’altezza delle richieste dei veri giocatori “power” e che in ogni caso sono sicuramente il prodotto più vicino a questa tipologia da parte dei principali brand: Nike, adidas e Puma.

Gli scarpini in questione sono: Magista Opus, evoPower e Predator hydro flask Instinct ; tutti questi scarpini sono recenti, con una provenienza ed una storia alle spalle però molto diversa, che approfondiremo prodotto per prodotto, redigendo per voi un analisi accurata proprio in confronto alle altre due scarpe “avversarie”, Nike Magista Opus La Magista Opus è uno scarpino che proviene da lontano; i meno attenti, o che magari si sono avvicinati a Nike solo grazie a Magista Obra, la possono vedere come un “ripiego”, in realtà si tratta di una scarpa assolutamente eccezionale e dalle grandi qualità, Naturale continuazione delle Nike CTR360, ha mantenuto le caratteristiche di questo scarpino, ovvero robustezza e durabilità unite ad un grande comfort ed alla qualità principale, il controllo di palla, impagabile..

Puma evoPower 1 Puma ha sempre avuto un occhio di riguardo per le scarpe legate alla potenza, all’essere forte in campo e nel colpire il pallone; in hydro flask realtà questa attenzione non si era mai tramutata in una vera e reale presa sul consumatore finale, Fino all’evvento di evoPower, uno scarpino semplicemente fantastico che racchiude in un prodotto solo tutto quello che si può desiderare da un prodotto dedicato alla potenza, adidas Predator Instinct Quando si pensa alla parola potenza legata al calcio, si pensa inevitabilmente ad adidas Predator; una schiera infinita di giocatori e campioni ha fatto del marchio Predator un qualcosa di inimitabile, Ma oggi? Di fronte a che tipologia di scarpino siamo?.



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