Mutande Calvin Klein Uomo

Migliore Mutande Calvin Klein Uomo - Risparmia fino al 60% di sconto. Vedi il tuo oggetto di design preferito.

Quando, alle 20:05 di quel 26 maggio 1989, Ronnie Whelan e Tony Adams guidano in campo le mutande calvin klein uomo loro formazioni, Anfield sembra presagire le porte dell’Inferno per i Gunners, accerchiati da quarantamila urla scatenate e da una Kop che già inneggia al trionfo, Lontani, i tifosi londinesi sono quasi tutti nei dintorni di Highbury, come a stringersi in un ideale abbraccio collettivo ; c’è chi è casa o nei pub, da solo o con gli amici ma rigorosamente davanti alla TV, e chi è nelle strade, rimasto bloccato nel traffico, con un orecchio alla radiolina e l’altro pure..

Prima del fischio d’inizio, un vincente c’è già… adidas, che veste entrambe le formazioni! Orgoglio british, invece, per l’arbitro mutande calvin klein uomo chiamato a dirigere questo appuntamento con la storia, lo scozzese David Hutchinson, vestito da Umbro in una semplice uniforme nera esaltata da un candido colletto bianco, Il Liverpool si presenta all’occasione – d’altronde, è dal 1952 che il campionato non viene assegnato in uno scontro diretto all’ultimo turno – nella sua abituale tenuta di casa, una divisa rossa con girocollo e altri dettagli lindi, e le stripes che corrono su spalle e gambe; sul petto, un po’ di orgoglio tricolore con lo sponsor Candy..

Di contro, l’Arsenal affronta la sfida più importante del suo recente passato affidandosi alla seconda uniforme: le maniche e le spalle, colorate mutande calvin klein uomo d’un intenso blu navy, cingono il petto giallo della maglia, dove al centro spiccano quelle lettere JVC che hanno cresciuto un’intera generazione di tifosi, Pantaloncini blu e calzettoni gialli completano un abbinamento nato del 1969, presto divenuto uno dei più iconici per le trasferte dei Gunners, Questo affonda le sue radici nella maglietta gialla che timbrò la vittoriosa FA Cup del 1950, dove i londinesi superarono proprio i Reds ; due decenni dopo, fu ancora il gialloblù che permise all’Arsenal di riavere la meglio sugli Scousers nell’edizione del 1971, così come nel ’79 toccò al Manchester United soccombere davanti a tali colori, Corsi e ricorsi storici, gli unici cui i cannonieri potevano strenuamente aggrapparsi..

Alle braccia dei giocatori, nero per il Liverpool e bianco per l’Arsenal, fanno capolino delle tristi fasce a lutto. I Reds cercano infatti il double dopo la recente vittoria in Coppa di Lega, ma non possono dimenticare come quel trofeo sia macchiato dalla strage avvenuta nella semifinale del 15 aprile, quando gli spalti dell’ Hillsborough Stadium di Sheffield si trasformarono in un campo di battaglia. Non è un mistero che Rush e compagni vogliano dedicare il titolo a quei 96 tifosi che non ci sono più, periti sotti i colpi della follia nella più grande tragedia dello sport inglese ; in questo senso, è forse l’intera nazione a sospingere i padroni di casa verso la vittoria, come una sorta di “risarcimento” postumo… coi Gunners, loro malgrado, incolpevole ostacolo.

Come una perfetta sceneggiatura a orologeria, il primo tempo della sfida scorre via quasi senza accorgersene, lasciando agli ultimi, incandescenti, tre quarti d’ora il compito di sbrogliare un intero campionato, È al 52′ che i colori gialloblù cominciano a farsi spazio nel mito, quando Alan Smith azzecca il mutande calvin klein uomo colpo di testa del vantaggio londinese, La muraglia rossa di Anfield sta iniziando a sgretolarsi, tanto che le proteste degli Scousers (più veementi del solito per un gol che, in qualsiasi altro giorno dell’anno, sarebbe apparso di una regolarità lampante) sono in realtà dettate da un unico comun denominatore: la paura, che di colpo inizia a impregnare fatalmente le loro madide casacche..

Tuttavia ciò ancora non basta, c’è bisogno di un ultimo sforzo per realizzare il sogno dell’Arsenal… vanificato, col passare del tempo, da un Liverpool adesso quasi catenacciaro, disposto a tutto pur di far scorrere le lancette, e che in cuor suo aspetta solo il fischio finale. Quando l’orologio segna lo scoccare del 90′, i tifosi delle opposte fazioni tremano e sperano assieme, mentre l’arbitro ordina un extratime di due minuti. L’ultimo assalto gialloblù parte dai piedi dell’estremo difensore londinese Lukic, che consegna a Dixon una disperata palla da scagliare il più avanti possibile; a riceverla in mezzo al campo c’è Smith che, insolitamente dimenticato dagli avversari, in meno di un frangente getta la sfera verso l’area di rigore dei padroni di casa… dove si sta involando Michael Thomas, colui che diverrà per sempre “The History Man”.

Il numero 4 non ha uno stop felice, ma un rimpallo fortunoso lo smarca e lo proietta da solo davanti a Grobbelaar, Mancano appena 25 secondi alla fine della partita, del torneo, mutande calvin klein uomo dei sogni e delle speranze di ventidue giocatori: il centrocampista opta per la precisione a discapito della potenza, con un esterno destro che toglie il fiato a un’intera nazione… …un tiro sospinto col pensiero da tutta Highbury, sicuramente anche dagli Evertonians, e probabilmente da buona parte del tifo giallorosso (ma questa, come sappiamo, è un’altra storia), Un tiro che al 91′ gela Anfield e fa impazzire mezza Londra, insaccandosi lentamente in fondo alla rete..

Quel che segue, di fatto, poco conta, Thomas (che, ironia della sorte, nel mutande calvin klein uomo decennio seguente diverrà una “bandiera” proprio del Liverpool) si getta a terra dimenandosi come colpito da un fulmine, tanto può la tensione di un momento che è già storia, Con la forza della disperazione, i Reds tentano di ribaltare in pochi secondi un intero campionato, ma l’espressione che si materializza sul volto di Dalglish, impotente spettatore a bordo campo, sancisce di fatto l’avvenuto passaggio di consegne, Al triplice fischio di Hutchinson viene riservato l’onore di chiudere una stagione al cardiopalma, tanto sfibrante quanto bella, tanto infame quanto giusta..



Messaggi Recenti