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Il mese di dicembre parte alla grande con la nuova collezione ‘Shine Through’ di Nike, Tutti i modelli di scarpe Nike sono stati investiti da una colata di bianco puro, in contrasto con la vivacità multicolor dello swoosh e della suola, I quattro silo del colosso americano, Mercurial Vapor e Superfly, Magista Obra e Opus, Tiempo e Hypervenom sono accomunati dal bianco della tomaia, ma ognuno di loro presenta colori differenti per la suola e il baffo Nike, Qualcosa di simile l’avevamo già visto proprio lo scorso dicembre nel Reflective Flash Pack, allora a distinguere ogni modello c’era un disegno differente nmd adidas sul tallone ispirato ai predatori della natura..

Questa volta il tema candido nmd adidas è dedicato al Brasile, il paese che mai come quest’anno è stato associato al calcio, Il bianco è infatti il colore indossato tradizionalmente dal popolo brasiliano in occasione del capodanno, simbolizza la pace, l’energia positiva e la purezza, Ma può esserci un capodanno senza fuochi d’artificio? Ovviamente no, ecco spiegato il tocco di colore da parte dei designer di Nike, Tutti i principali testimonial di Nike scenderanno in campo a dicembre con la nuova collezione, giusto in tempo per un Bianco Natale più sportivo che mai, Quale modello vorreste mettere sotto l’albero?.

Immagini e curiosità dai campi di tutto il mondo, questa settimana analizziamo le scarpe di Cambiasso, Van Persie, Farrell, Yaya Tourè e Huntelaar, Andrew Farrell (New England nmd adidas Revolution) adidas Predator LZ miadidas Esteban Cambiasso (Leicester) adidas nitrocharge Klaas Jan Huntelaar (Schalke 04) Nike Hypervenom Phantom Yaya Tourè (Manchester City) Puma evoPower Robin Van Persie (Man Utd) adidas F50 adizero CUSTOM.

Come detto in settimana, Le Coq Sportif sta preparando il ritorno in forze nel calcio europeo. Il pensiero collegato al grande fascino del marchio del galletto va naturalmente a maglie come quelle dell’ Italia e dell’ Argentina Campioni del Mondo rispettivamente nel 1982 e nel 1986, mentre a livello di club alle iconiche maglie del grande Saint-Etienne a cavallo degli anni ’70. Per il Venerdì Vintage di oggi voglio invece ripercorrere l’epopea del marchio nel calcio inglese degli anni ’80 attraverso le maglie più affascinanti sfornate con il galletto sul petto o, come vedremo, sulle maniche.

Iniziamo da una squadra i cui colori sono dotati di un naturale fascino immutato nel tempo: l’ Aston Villa, Il rapporto con Le Coq Sportif iniziò nel 1981-82, stagione che vide il club conquistare la Coppa dei Campioni in maglia bianca, la stessa da cui Macron ha preso ispirazione per l’attuale away dei Villans, La prima maglia invece era caratterizzata da maniche e fiancate celesti, stemma al centro e galletti assenti dal petto ma spostati su entrambe le braccia, una soluzione molto adottata nel calcio inglese dei primi anni ’80, nmd adidas Iconico il ricamo sotto lo stemma “Champions of Europe” nella versione 1982-83, Anche questa casacca è stata fonte di ispirazione per Macron nella scorsa stagione..

Nei due campionati successivi il design cambiò radicalmente. Le fiancate restarono celesti, ma non lo erano più le maniche. A dare forte carattere alla maglia c’era un triangolone celeste che si integrava perfettamente con il girocollo inglobandolo. La trama a strisce verticali lucide-opache e il logo Le Coq Sportif in giallo sul petto contribuivano ad accrescere il fascino della casacca, ma l’assenza delle tradizionali maniche celesti divise le opinioni dei tifosi. Lo stesso modello con triangolone a contrasto sotto il colletto caratterizzò due grandi stagioni dell’ Everton tra il 1983 e il 1985, che videro il club di Liverpool conquistare una FA Cup, una Coppa delle Coppe e un campionato di First Division. La tragedia dell’Heysel con conseguente messa al bando delle squadre inglesi dalle coppe europee però gli precluse la partecipazione alla successiva Coppa dei Campioni.

Quella stagione trionfale e quella maglia iconica sono state celebrate 25 anni dopo sempre da Le Coq Sportif, con l’ home kit 2009-2010 che riprendeva lo stile del 1985 in chiave moderna, Nel 1986 fu invece il turno di una delle più impopolari casacche della storia dell’Everton, resa fortemente insolita da un rettangolone bianco nella parte alta del petto, Per molti questo elemento era fortemente inopportuno, per me la maglia resta un capolavoro, Straordinario anche lo sfondo lucido a strisce verticali decorate dai loghi del galletto, Tengo a sottolineare la modernità dei materiali: stiamo parlando del 1985-1986 e contemporaneamente in Italia dominava la semplicità delle maglie Ennerre, a loro volta straordinarie, nmd adidas ma in maniera notevolmente diversa..

Dal blu dell’Everton passiamo a quello del Chelsea, che nelle prime due stagioni con maglie Le Coq Sportif (1981-1983) scendeva in campo con uno stile gessato : pinstripes bianche, stemma del leone al centro ed i triangolini del marchio francese sulle maniche, Il colletto a V era arricchito da una bordatura biancorossa, Tuttavia la casacca più affascinante prodotta per i Blues resta per me quella delle stagioni 1983-1985: un capolavoro, Trama a strisce orizzontali di due tonalità di blu intervallate da pinstripes biancorosse, Il forte utilizzo del rosso si ritrovava anche sulle cerchiature dei calzettoni, Grande fascino era nmd adidas apportato anche dal main sponsor Gulf Air in giallo..



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