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Heynckes si dimostra tecnico intelligente e anche dal punto di vista tattico non stravolge la squadra ereditata da Capello, dando comunque un impronta personale con un gioco votato maggiormente alla proposizione outlet adidas milano e scegliendo Canizares per il ruolo di portiere in campionato e Illgner per quello in coppa, La stagione inizia bene con la vittoria in Supercoppa ai danni del Barcellona di Louis van Gaal, Decisivo il 4-1 del ‘Bernabeu’ (dopo la sconfitta per 2-1 al ‘Camp Nou’) con Raul (doppietta), Mijatovic e Seedorf sugli scudi, La vittoria così ampia sembra presagire una stagione indimenticabile, e così sarà..

La Liga, però, scivola via malamente, con entrambi i ‘Clasicos’ concessi all’avversario ed il quarto posto outlet adidas milano finale dietro anche al duo basco Athletic Bilbao-Real Sociedad, In Coppa del Re l’avventura termina agli ottavi (‘matador’ il Deportivo Alaves), In Champions League, però, suona tutta un’altra musica, Il Real ha sollevato l’ultima volta la ‘coppa dalle grandi orecchie’ nel 1966, Un’attesa troppo lunga per un club che può vantare sei vittorie nella competizione, Heynckes sa che deve fare meglio dei suoi predecessori e la fase a gironi viene affrontata con grande piglio, Demoliti il Porto (2-0 in Portogallo, 4-0 in Spagna) e l’Olympiacos (5-1 e 0-0), 4-1 anche contro il Rosenborg che infligge agli spagnolo un 2-0, ininfluente, nella quinta giornata..

La squadra accede ai quarti di finale dove trova il Bayer Leverkusen di Cristoph Daum, L’andata in Germania è molto complicata: Beinlich apre le marcature, Le ‘Aspirine’ sono toste con stoccatori e faticatori del calibro di Ramelow, Emerson, Kirsten, Worns e Nowotny, Illgner (portiere di coppa) salva il risultato parando tutto e Karembeu sigla l’1-1 a meno di venti minuti dalla fine con un tocco da outlet adidas milano calcetto, Il ritorno è meno difficoltoso: ancora Karembeu, Morientes (sempre più decisivo) e Hierro mettono il sigillo sul 3-0, Il Real sbarca in semifinale..

Sulla strada tra Heynckes e la finalissima di Amsterdam c’è un’altra tedesca: il Borussia Dortmund campione in carica allenato dall’italiano Nevio Scala. La gara è surreale e inizia con più di un’ora di ritardo per la rottura dei tiranti di una delle due porte del ‘Bernabeu’ dovuta all’esagitazione dei tifosi di casa. Quando le squadre scendono in campo (nonostante le polemiche dei tedeschi) il Real ne ha di più e con Morientes e Karembeu (ancora loro!) ipoteca la finale. Il ritorno al ‘Westfalenstadion’ infatti termina 0-0: dopo 17 anni dalla finale persa al ‘Parco dei Principi’ contro il Liverpool, le ‘Merengues’ hanno la possibilità di tornare sul tetto d’Europa.

All’ ‘Amsterdam ArenA’, Heynckes si affida alla squadra tipo per fronteggiare la Juventus di Marcello Lippi, che è alla terza finale consecutiva (la quarta europea contando quella di Uefa del 1995), Panucci, Sanchis, Hierro e Roberto Carlos in difesa, Mediana con Karembeu, Redondo e Seedorf, Tridente formato da Raul, Morientes e Mijatovic, I bianconeri rispondono con una squadra a outlet adidas milano fine ciclo ma ancora fortissima: Peruzzi in porta, Montero a guidare la difesa, Deschamps e Davids centrocampo a supportare la classe di Zidane e i gol di Inzaghi e Del Piero (capocannoniere del torneo)..

La partita promette molto e mantiene poco. Poche emozioni contenute in qualche sparuto lampo di grande calcio. Al 67′ Mijatovic spezza l’equilibrio segnando l’1-0 da opportunista, seppur in fuorigioco. Heynckes non deve faticare troppo. La reazione bianconera è tenue e si limita ad un paio di occasioni di Inzaghi e Davids. Al triplice fischio del tedesco Krug il popolo ‘Merengue’ è in estasi. Sanchis può alzare al cielo olandese la ‘ Septima ‘ Champions League della storia del club. 32 anni dopo la coppa sollevata da Francisco Gento all’ ‘Heysel’ dopo aver battuto il Partizan Belgrado. Heynckes entra dunque nell’antologia del Real Madrid dalla porta principale.

Il Real Madrid non è, però, un club come gli altri e i trofei appena sollevati diventano effimera preistoria in pochi attimi, Il quarto posto nella Liga non piace al presidente Sanz e il distacco quasi siderale dal Barcellona contribuisce al siluramento di Heynckes, divenuto nel frattempo ‘Don’ Jupp, La panchina ‘tritacarne’ delle ‘Merengues’ miete, dunque, l’ennesima vittima, Al tedesco succede Guus Hiddink, reduce dal quarto outlet adidas milano posto con l’Olanda ai Mondiali in Francia..

Anche Kelme termina il proprio mandato al ‘Bernabeu’, La vittoria della Champions League e la ritrovata dimensione internazionale rendono inevitabile l’avvento del colosso tedesco Adidas, La casa sportiva delle ‘tre strisce’ vincerà altre 3 Champions League (2000, 2002 e 2014) insieme al club madrileno, ma il binomio tra Real e Kelme rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo che ha visto le ‘Merengues’ rinascere fino a imporsi nuovamente tra le società più vincenti al mondo, La leggenda outlet adidas milano ‘blanca’, ingiallita dal tempo e solo in parte ringalluzzita dalla ‘ Quinta del Buitre ‘, infatti riprende vita quel 20 maggio 1998..



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