Pink Fjallraven Kanken

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Beninteso, i numeri rimangono bianchi su base nera, e viceversa per i cognomi di Zidane, Davids e via dicendo… ma il tutto s’interseca con una miriade di motivi tondeggianti che ammantano schiena e spalle, Un template che la Robe di Kappa, al crepuscolo del suo lungo legame con Madama, esportò pink fjallraven kanken con successo in tutta Europa, ma che indubbiamente rappresentò forse un colpo al cuore per i tifosi più puri, privati di colpo dell’oggetto che dal 1903 fa fremere all’impazzata i loro battiti..

Forse scottata da tanto clamore, appena dodici mesi dopo a Torino avvenne un piccolo passo indietro, Di cinquant’anni, per la precisione, Al Delle Alpi sembra proprio di rivedere la camicia del Trio Magico … e con essa, tutti quei problemi mai risolti, A un passo dal Duemila, le telecamere mostrano impietose a una nuova generazione di appassionati quanto sia deprecabile pensare di abbinare dei numeri pink fjallraven kanken rossi a delle strisce bianche e nere! Con l’aggiunta, stavolta, di nomi che risultano letteralmente illeggibili anche a pochi metri di distanza..

Un ritorno al passato che non soddisfò nessuno, durato lo spazio di una stagione e spedito in soffitta tra i rimpianti di nessuno, Il passaggio al nuovo millennio fu segnato dal redivivo quadrato nero, che stavolta si espande fino a inglobare i cognomi dei calciatori, ora anch’essi bianchi su fondo nero, Una soluzione che inizialmente fa propria anche Lotto, la quale contraddistinguerà il suo breve interregno con un vivace tumulto stilistico, Se infatti il torneo 2001-02, quello del «5 maggio» amato da mezza Italia e odiato dall’altra, vede i nomi di Nedved e Trezeguet scindersi dai numeri e migrare verso un grande rettangolo bianco, la stagione seguente c’è spazio per pink fjallraven kanken un secondo azzardo sopra le storiche casacche sabaude..

Le strisce ci sono ancora, ma fagocitate adesso da vari inserti e “code di topo” che, nelle intenzioni, dovrebbero riprodurre la silhouette dello stemma societario. L’effetto è ancor più evidente volgendo lo sguardo sulla schiena dei giocatori, dove i numeri diventano per la prima volta neri, inseriti all’interno di un cerchio bianco e sovrastati da nomi bianchi in campo nero. Tutto, obiettivamente, molto audace. E, più che altro, molto confusionario. È forse l’ultimo colpo di coda dei già dimenticati anni Novanta, prima dell’arrivo di una nuova epoca nella storia della numerazione juventina. Si cambia. E a posteriori, possiamo dire che fu davvero un grande cambiamento.

Era il 2003 quando a Torino sbarcò Nike, portando in dote al nuovo pink fjallraven kanken matrimonio un nuovo colore, A ben vedere, questo era sotto gli occhi dei tifosi fin dagli albori… ma in un calcio come quello del bel paese, in cui la maglia ha sempre avuto un ruolo privilegiato come veicolo della passione sportiva, pochi fanno davvero caso a quella cosa chiamata stemma, Il simbolo della Juventus, come la sua divisa, non può essere che a strisce bianche e nere le quali, all’interno del classico ovale, sono tuttavia esaltate da vari tocchi di giallo deputati a illuminare l’intero insieme..

Fu proprio questa la tinta scelta per timbrare, d’ora in avanti, le schiene delle Zebre bianconere. La stagione 2003-04 è quindi quella del ritorno a una rigatura completa anche nel retro delle divise, sui cui pali vanno ad appoggiarsi nomi e numeri dipinti di giallo. Forse memore degli errori del passato, il “baffo” s’inventa stavolta l’accorgimento di un’ulteriore bordatura, in modo che lettere e cifre possano cromaticamente staccarsi da una base così difficile da trattare. Rispetto all’epoca rossa, l’effetto risulta indubbiamente migliore sotto l’aspetto della visibilità — migliore, non perfetto.

Il nuovo stilema creato da Nike, infatti, è sì originale e fortemente identitario come non si vedeva da tempo sopra una casacca juventina, pink fjallraven kanken non incontrando tuttavia un favore così grande tra gli appassionati, forse disabituati a vedere i loro due colori preferiti “macchiati” da un terzo incomodo, Un quid pluris — un qualcosa in più, ma di cui non si sentiva la necessità — che non riesce a mettere d’accordo il pubblico del Delle Alpi, dell’Olimpico, dello Stadium..

È inutile girarci intorno, quell’accecante pink fjallraven kanken giallo ha sicuramente un impatto maggiore sulle nostre retine rispetto a uno spento rosso, ma ciò non fornisce un valido alibi all’accusa che maggiormente gli viene rinfacciata: una leggibilità difficoltosa se non scarsa, È un problema di non poco contro, soprattutto in un decennio che vede l’UEFA intervenire pesantemente, per le prime volte, sulla fattura stessa delle maglie da gioco, D’altro canto, col Terzo millennio siamo ormai entrati a pieno titolo nel calcio come platea globale..



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