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La forma rotonda è attraversata diagonalmente da una fascia dorata sulla quale è impresso il nome della società, Lo stemma è diviso in due sezioni, una bianca e una celeste, che ospitano la scritta “100” a caratteri cubitali, Il tutto è contornato da una bordatura nera che riporta le date 1914-2014 nella parte superiore e il nome della città in quella inferiore, Come abbiamo già detto questo stemma speciale viene applicato sulla manica sinistra delle divise da gara scarpe off white e coesiste quindi quello abituale, I più attenti appassionati noteranno una certa somiglianza con il logo speciale per il centenario dell’Associazione Italiana Arbitri..

Questa la situazione in casa Virtus Entella, come reputate la collezione 2013-2014 proposta da Erreà? Cosa pensate dello scarpe off white stemma celebrativo e dell’idea dei nomi dei calciatori stampati su tutta la maglia?.

La spettacolare amichevole del 5 marzo andata in scena a Bruxelles tra Belgio e Costa d’Avorio, è stata l’occasione per scoprire le maglie che accompagneranno gli elefanti al terzo Mondiale della loro storia, probabilmente l’ultimo per la stella del calcio ivoriano scarpe off white e mondiale Didier Drogba, Esiste una specie di maleficio che accompagna la nazionale della Costa d’Avorio nelle avventure mondiali; la sfortuna sistematicamente si abbatte sugli ivoriani spingendoli nei gironi più diabolici che l’urna della FIFA possa concepire e tirandogli addosso squadroni imbattibili formati dai campioni più formidabili del pianeta, L’ovvio risultato di questo “maleficio dell’urna” è che nelle due uniche e consecutive edizioni disputate fino a questo momento, gli elefanti non sono mai riusciti a superare il primo turno eliminatorio..

Al suo esordio mondiale, avvenuto durante l’edizione tedesca del 2006, la squadra capitanata da Drogba finì nel “gruppo della morte” assieme alle quotatissime Argentina e Olanda, oltre la temibile matricola Serbia e Montenegro; e come prevedibile la qualificazione fu disattesa. Ma dopo quattro lunghi anni ecco la grande occasione per la Costa d’Avorio che poté disputare, con la sua migliore formazione di sempre, il primo Mondiale mai organizzato nel continente nero. Nonostante i buoni auspici, tuttavia, anche l’edizione sudafricana del 2010 si rivelò da subito in salita e gli elefanti furono inseriti in un girone folle, costringendoli a fare i conti con i cinque volte campioni del Brasile e il lanciatissimo Portogallo di Cristiano Ronaldo; a fare la parte del capro sacrificale l’eliminata in partenza Corea del Nord. Ancora un terzo posto per Drogba e compagni che chiusero il girone con quattro punti.

A otto anni dall’esordio iridato, il “maleficio dell’urna” sembra essere svanito e la nazionale ivoriana è stata inserita nel Gruppo C, assieme a Giappone, Colombia e Grecia, un raggruppamento tutt’altro che proibitivo finalmente, che potrebbe permettere alla Costa d’Avorio di staccare per scarpe off white la prima volta il biglietto per gli ottavi di finale, Per riuscire in questa impresa, gli elefanti hanno rinnovato il loro guardaroba firmato Puma, dotandosi di due divise nuove di zecca e fregiandosi del terzo stemma federale in altrettante partecipazioni alla fase finale del Mondiale, Andiamo a vedere di che cosa si tratta..

La prima divisa è un completo arancione che non si discosta molto dalle ultime versioni proposte da Puma per gli ivoriani; il design scelto è molto semplice, e a caratterizzare la maglia è soprattutto la sua vestibilità, estremamente aderente. Tutt’altro che elaborato anche il colletto, costituito da un normale girocollo senza dettagli o colori a contrasto. Come unico elemento ornamentale è previsto un inserto sulle spalle, riportato anche nel sotto-manica raffigurante dei disegni stilizzati, simili a quelli delle pitture rupestri, ispirati al paese africano; la stampa grafica rappresenta il nome della Nazione scritto in lingua francese e il simbolo per eccellenza della Costa d’Avorio, l’elefante a cui i calciatori ivoriani devono il soprannome.

Come tutte le divise realizzate da Puma per le rappresentative nazionali, anche le casacche della Costa d’Avorio racchiudono una grande componente scarpe off white tecnologica che consiste nel PWR ACTV, un nastro inserito all’interno dell’indumento capace di esercitare un micro-massaggio sulla pelle dei calciatori con l’intento di massimizzare le performance sul campo, Questa novità, assieme agli inserti in mesh sotto le maniche ideati per favorire una migliore traspirabilità è pensata per fornire un vantaggio competitivo a Drogba e compagni..

Entusiasta di scarpe off white queste novità il centrocampista e leader del Manchester City Yaya Touré : “Sono impressionato dalla nuova tecnologia presente nei kit Puma, è una grande novità per noi indossare una maglia che favorisce le performance sul terreno di gioco. Mi piace molto anche il disegno, è semplice ed è incentrato sull’elefante, il simbolo più importante nel nostro Paese, Esso rappresenta la forza e la determinazione, gli stessi sentimenti con cui io e i miei compagni partiremo per il Brasile, Siamo pronti ad affrontare la sfida della Coppa del Mondo”..



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