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Nessun cambiamento, infine, per i numeri di maglia, che ripropongono il sobrio font ammirato dell’annata appena conclusa, L’unica novità, vista la promozione tra i cadetti, è il ritorno alla numerazione fissa che sulle maglie dei grifoni mancava per l’appunto da quasi un decennio; in questo senso, la casacca n, 8 – che a Perugia mantiene un significato molto particolare, sin da quel maledetto pomeriggio di trentasette anni fa – sarà sulle spalle di Gianluca Nicco, Facendo qualche considerazione personale, vans nasa potremmo dire che quest’anno in quel di Perugia hanno forse buttato troppe cose in pentola: non dei lavori disprezzabili, quanto probabilmente troppo carichi di elementi..

Soprattutto, può apparire per certi versi straniante la differenza di stile che caratterizza la divisa, con una maglia comunque virata sul classico e sulla tradizione, che si vans nasa congiunge a dei pantaloncini da cui traspare invece una certa modernità e sperimentazione, la stessa che incontrammo a suo tempo nell’esordio di FG Sport nel mondo del calcio, Proprio quest’ultimo capo merita una ulteriore digressione: di prim’acchitto, non nego che il design del pantaloncino mi abbia lasciato interdetto… tuttavia, sguardo dopo sguardo, mi ha conquistato sempre più..

Come accennato poc’anzi, forse il suo abbinamento a una casacca di eguale stile avrebbe ulteriormente premiato questo insolito e particolare azzardo creativo, Voi cosa ne pensate? Fatto sta che, qualunque sia il giudizio, queste divise già vans nasa oggi meritano un posto nella storia del Perugia, Maglie che hanno posto la parola fine su un decennio da incubo, che chiudono simbolicamente il cerchio di un viaggio all’inferno e ritorno durato nove, lunghissime, stagioni, Ai grifoni rimane solo un ultimo gradino da salire… ma forse è ancora presto per sognare, Quel che interessa adesso ai tifosi perugini, è soltanto vedere tali maglie onorate al meglio, ogni maledetto sabato, su campi e contro avversari finalmente degni dei colori biancorossi..

Non sempre per un club calcistico associarsi ad un grande marchio di articoli sportivi è sinonimo di successo in ambito vestiario. Basta vedere quanto successo alla Roma con i tifosi che l’anno scorso hanno promosso la maglia fatta in casa rispetto ai precedenti kit marchiati Kappa. Lo stesso sta avvenendo in questi giorni oltre la Manica dove il Southampton ha presentato il kit casalingo per la stagione 2014-2015. Interrotto il contratto con Adidas, i Saints hanno deciso di non cercare un nuovo sponsor tecnico e la decisione è dunque stata quella di farsi le maglie in casa.

E mai come in questa occasione scelta è stata più azzeccata, Tornati in Premier League dopo diverse stagioni difficili i Saints hanno ben impressionato, ma una cosa mancava al club che ha avuto la sua stella più grande in Matt Le Tissier, Le strisce verticali, Si perchè i kit Umbro ed Adidas avevano stravolto la tradizione del club del sud dell’Inghilterra, cancellandone la storia negli ultimi due anni, Prima un kit rosso con pinstripes bianche firmato dalla casa di Manchester che molto va a ricordare il nuovo kit dell’Inter per la prossima stagione, poi un kit total vans nasa red con inserti bianchi da parte della casa tedesca..

Inutile dirvi quale era il parere dei tifosi alla presentazione di queste divise, senz’altro belle ma certamente non inerenti con il club. In molti avevano addirittura dichiarato lo scorso anno di non sognare neanche lontanamente l’acquisto della maglietta rossa. Si può allora ben comprendere la felicità dei supporters Saints nel vedere il nuovo il nuovo kit home che riporta il classico modello a righe biancorosse. Ora il Southampton è veramente tornato in Premier League. Lo sfondo è bianco con cinque righe rosse che al loro interno hanno delle pinstripes rosso scuro poste in diagonale. Il colletto a V è rosso mentre il tema a strisce non prosegue lungo le maniche dove il bianco è solo posto ad ornamento al rosso che assume il ruolo di colore dominante.

All’interno del colletto è posto un logo completamente bianco del club, mentre sul retro ecco apparire il soprannome Saints, Nuovo è anche lo sponsor principale Veho, Ma il ritorno alle strisce sarebbe stato fine a se stesso se il lavoro non fosse stato completato, Infatti così come le maglie anche i pantaloncini del Southampton erano stati cambiati vans nasa negli ultimi due anni, Di consuetudine neri erano diventati rossi nel tentativo di stravolgimento tentato prima da Umbro e poi da Adidas, Ovviamente anche qui i tifosi si sono potuti dichiarare soddisfatti visto il tanto atteso ritorno al colore nero con il rosso limitato in una riga di ornamento sui lati..

Il club ha deciso di osare invece per quanto riguarda i calzettoni proponendo una più fantasiosa trama rossa con cerchi vans nasa di colore più scuro, Anche qui compare il soprannome Saints in bianco nel retro, In attesa di scoprire il nuovo kit away, voi da che parte state? Meglio il tentativo di rinnovamento proposto da Umbro ed Adidas oppure la tradizione rispolverata per la prossima stagione?.



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